Dal riciclo al riuso: il Regolamento imballaggi cambia le regole del gioco
Il nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio – 2025/40 del 19 dicembre 2024 (Packaging and Packaging Waste Regulation – PPWR), persegue l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi in tutta l’Unione Europea e di promuovere un mercato realmente circolare. La norma diventerà applicabile dal 12 agosto 2026.
Il Regolamento, che ha abrogato la Direttiva 94/62/CE, introduce regole uniformi e vincolanti per tutti gli Stati membri, a differenza della norma precedente che lasciava agli Stati membri la possibilità di definire le modalità necessarie a raggiungere gli obiettivi europei. Il Regolamento intende promuovere il riuso e il ricondizionamento degli imballaggi e rafforzare il riciclo dei rifiuti di imballaggio.
In particolare, dal 1° gennaio 2030 gli operatori economici che utilizzano imballaggi per il trasporto o imballaggi per la vendita usati per il trasporto di prodotti, anche per l’e-commerce, sotto forma di pallet, scatole di plastica pieghevoli, scatole, vassoi, casse di plastica, contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa (IBC – cisternette), secchi, fusti e taniche di qualsiasi dimensione e materiale, sono tenuti a garantire che almeno il 40% di tali imballaggi sia costituito da imballaggi riutilizzabili nell’ambito di un sistema di riutilizzo.
Dal 1°gennaio 2040 il 70% delle tipologie di imballaggi citati deve essere riutilizzabile nell’ambito di un sistema di riutilizzo.
Dal 1° gennaio 2030, inoltre, gli operatori economici che usano imballaggi per il trasporto o imballaggi per la vendita usati per il trasporto per consegnare prodotti in ambito nazionale devono garantire che tutti questi imballaggi siano riutilizzati nell’ambito di un sistema di riutilizzo. Il PPWR segna una svolta nella gestione degli imballaggi, tracciando un percorso che porterà a ridurre drasticamente i rifiuti e ad armonizzare le regole in tutta l’Unione. Per l’Italia sarà fondamentale cogliere l’opportunità, superare le criticità e consolidare un modello che sappia conciliare competitività, sostenibilità e innovazione.



